Conto Termico 3.0 2025: Tutto Quello che Devi Sapere sugli Incentivi

Agosto 28, 2025

È il momento giusto per investire nell’efficienza energetica e nelle rinnovabili: con il Conto Termico 3.0, approvato ad agosto 2025 e in partenza dal 2026, puoi recuperare fino al 65% delle spese sostenute (i rimborsi sono soggetti a massimale per unità di superficie).

Parliamo di un incentivo statale che rimborsa le spese sostenute per interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici o che introducono fonti rinnovabili. E per scuole, ospedali e comuni sotto i 15.000 abitanti, il rimborso può arrivare fino al 100%.

Vediamo insieme come funziona, chi può beneficiarne e quali sono le novità più interessanti introdotte.

Cos'è il Conto Termico 3.0?

Il Conto Termico esiste da anni (regolato finora dal DM 16 febbraio 2016), ma nel 2025 è stato aggiornato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Il Conto Termico 3.0 nasce per:

  • Favorire la transizione energetica italiana
  • Sostenere la produzione di energia termica da fonti rinnovabili
  • Ridurre i consumi negli edifici pubblici e privati

Il programma è gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), che si occuperà della raccolta delle domande e dell’erogazione dei rimborsi.

Quando diventa operativo?

  • Approvato ad agosto 2025 (parere positivo in Conferenza Unificata del 5 agosto)
  • In vigore 90 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
  • Il portale GSE sarà aggiornato entro 60 giorni
  • Avvio previsto: gennaio/febbraio 2026

Chi può accedere agli incentivi?

Una delle principali novità è l’ampliamento dei beneficiari:

Possono accedere:

  1. Famiglie
  2. Imprese private (se non usano più combustibili fossili)
  3. Pubbliche Amministrazioni
  4. Enti del Terzo Settore (equiparati alle PA)
  5. Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo
  6. Edifici non residenziali privati (prima esclusi)

Possono accedere anche i singoli membri o referenti delle comunità energetiche/autoconsumo, direttamente o tramite ESCo, secondo le regole operative GSE.

Quali interventi sono incentivati?

Interventi comuni per tutti (privati, imprese, PA)

  • Pompe di calore: elettriche o a gas, anche ibride
  • Solare termico (max 2.500 m²) 
  • Stufe, camini, caldaie a biomassa (anche per serre o processi produttivi) 
  • Fotovoltaico con accumulo (solo con pompa di calore) 
  • Colonnine di ricarica (solo con pompa di calore) 
  • Microcogenerazione alimentata da rinnovabili (per sostituire climatizzazione esistente)

Interventi di efficienza energetica (ora anche per privati nel settore terziario):

  • Cappotto termico, infissi
  • Schermature solari esterne (est–ovest)
  • Ventilazione meccanica controllata (VMC)
  • Illuminazione LED (interni ed esterni)
  • Sistemi di Building Automation (controllo automatico di impianti)
  • Colonnine di ricarica anche aperte al pubblico (se abbinate a pompa di calore)
  • Trasformazione in “edificio a energia quasi zero” (nZEB)

Interventi riservati alla Pubblica Amministrazione:

  • Tutti gli interventi sopra elencati

Fino al 100% del rimborso per:

  • Edifici in comuni sotto i 15.000 abitanti
  • Scuole pubbliche
  • Ospedali, RSA e strutture sanitarie del SSN

Come si presenta la domanda?

  • Dove? Sul portale GSE (una volta aggiornato) o tramite una ESCo certificata UNI 11352
  • Quando? Entro 90 giorni dalla fine dei lavori
  • Cosa serve?
    • Relazione tecnica
    • Asseverazione tecnica
    • Fatture e ricevute
    • APE (se richiesto)

Tempi e modalità di erogazione

  • Fino a 15.000 €pagamento unico entro 60 giorni.
  • Oltre 15.000 € → pagamento in 2–5 rate annuali.

F.A.Q.

Si può richiedere il Conto Termico solo per il fotovoltaico?

No. Il fotovoltaico è incentivabile solo con pompa di calore.

Il Conto Termico è cumulabile con altri bonus?

No, tranne in casi particolari (fondi di garanzia o programmi regionali).

Si può fare domanda per più edifici?

Sì, ma non per lo stesso impianto più volte.

Ha una scadenza?

No, ma è soggetto al budget annuale (900 milioni l’anno).