È il momento giusto per investire nell’efficienza energetica e nelle rinnovabili: con il Conto Termico 3.0, approvato ad agosto 2025 e in partenza dal 2026, puoi recuperare fino al 65% delle spese sostenute (i rimborsi sono soggetti a massimale per unità di superficie).
Parliamo di un incentivo statale che rimborsa le spese sostenute per interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici o che introducono fonti rinnovabili. E per scuole, ospedali e comuni sotto i 15.000 abitanti, il rimborso può arrivare fino al 100%.
Vediamo insieme come funziona, chi può beneficiarne e quali sono le novità più interessanti introdotte.
Il Conto Termico esiste da anni (regolato finora dal DM 16 febbraio 2016), ma nel 2025 è stato aggiornato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Il Conto Termico 3.0 nasce per:
Il programma è gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), che si occuperà della raccolta delle domande e dell’erogazione dei rimborsi.
Una delle principali novità è l’ampliamento dei beneficiari:
Possono accedere:
Possono accedere anche i singoli membri o referenti delle comunità energetiche/autoconsumo, direttamente o tramite ESCo, secondo le regole operative GSE.
Fino al 100% del rimborso per:
No. Il fotovoltaico è incentivabile solo con pompa di calore.
No, tranne in casi particolari (fondi di garanzia o programmi regionali).
Sì, ma non per lo stesso impianto più volte.
No, ma è soggetto al budget annuale (900 milioni l’anno).